Orizzonte
SPECIE UMANA: FINE INELUTTABILE O POSSIBILITÀ DI SOPRAVVIVENZA?
COME POSSO DISEGNARE IL MIO FUTURO IN UN MONDO COSÌ INSTABILE?
Guardarsi intorno oggi può far venire una domanda scomoda: dove stiamo andando?
Crisi ambientali, instabilità finanziaria, guerre, l’IA che sostituisce il contributo dell’essere umano,
cambiamenti sempre più veloci.
A volte sembra che il futuro sia qualcosa da temere più che da costruire.
C’è chi prova a controllarlo. Chi smette di pensarci.
Chi vive alla giornata, sperando che basti.
Anche noi, a un certo punto, ci siamo fermati su questa domanda. E ci siamo anche chiesti: perché continuare ad insistere? Perché impegnarsi in qualcosa se tanto è improbabile che resterà?
Non abbiamo una formula perfetta per prevedere cosa succederà e soprattutto quando.
Ma sappiamo che il futuro del nostro mondo non dipenderà solo da noi.
Il futuro rimane un tema spinoso e per certi versi fa paura. Ma non è solo qualcosa che arriva.
È anche qualcosa che si attraversa.
E cambia molto sapere se lo attraversi da solo o con la sensazione che ci sia un senso più grande che tiene insieme anche quello che non capisci.
Per noi la speranza non è ottimismo o pensare ciecamente che andrà tutto bene.
La speranza è scegliere di non vivere come se tutto fosse già perso.
E se davvero esiste un Dio che non ha abbandonato questo mondo, allora il futuro non è solo una fine da rimandare quanto più possibile, ma una storia ancora aperta.
La domanda, forse, non è solo “cosa succederà?”
Ma piuttosto… come vorrò starci dentro?